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La settimana XIII

1) Come cambierà il Medio Oriente con Trump alla Casa Bianca
http://www.internazionale.it/opinione/juan-cole/2016/11/15/trump-medio-oriente

La vittoria di Donald Trump alle presidenziali del 2016 non ha solo implicazioni nazionali. Il Medio Oriente è stato un punto fondamentale della strategia politica degli Stati Uniti nel periodo successivo alla guerra fredda. [...] Che impatto avranno, adesso, le politiche di Trump sulla regione?

2) Afghanistan, schiaffo dell’Aja alla guerra sporca americana
http://ilmanifesto.info/afghanistan-schiaffo-dellaja-alla-guerra-sporca-americana/

Il testo del rapporto dice che l’indagine per crimini di guerra riguarda «tortura e relativi maltrattamenti da parte delle forze militari degli Stati Uniti schierate in Afghanistan e in centri di detenzione segreti gestiti dalla Central Intelligence Agency, principalmente nel periodo 2003-2004, anche se presumibilmente sarebbero continuati, in alcuni casi, sino al 2014». [...] Il documento…

La settimana XII

1) Il drone che cattura dall'alto le disuguaglianze del Sudafrica
http://www.tpi.it/mondo/sudafrica/drone-foto-disuguaglianze-sudafrica

Il fotografo Johnny Miller ha utilizzato un drone per dimostrare le differenze tra classi sociali, che si riflettono sulla geografia delle città sudafricane

2) Aleppo non verrà salvata
http://www.globalproject.info/it/mondi/aleppo-non-verra-salvata/20282

Una riflessione su Aleppo. L'autore parte paragonando l'attuale guerra in corso nella città siriana con quella del Kosovo del 1998 contro la Serbia e Milosevic. Con una notevole differenza: allora la potenze occidentali cercavano ogni pretesto possibile per intervenire e quindi entrare in guerra; oggi, invece, cercano in ogni modo di restare estranee rispetto al conflitto siriano, nonostante tutti gli interessi (personali dei vari paesi) spesi verso quella regione del medio-Oriente.

3) Le macerie della Siria
http://www.internazionale.it/foto/2016/09/13/siria-guerra-tregua-foto

Revenge porn

Stamattina ascoltavo la radio, dove si diceva che la ragazza che si è suicidata per il video porno "se l'è cercata".
Cosa nasconde questa frase - che sentiamo sempre più frequentemente - a livello semantico?

Si potrebbe pensare alluda alla sua ingenuità - e ingenua lo è stata, innegabilmente.
Ingenuità a riguardo della lealtà dei suoi amici da una parte e delle potenzialità dei moderni strumenti di comunicazione dall'altra. Questo vi risponderebbe chi la pronuncia, semmai gli chiedeste cosa intenda dire esattamente con quella frase*.

Ma è la vigliaccheria di coloro che, vergognandosi delle proprie meschine opinioni e sapendo di non poterle difendere in pubblico (perché indifendibili in un contraddittorio fondato sulla ragionevolezza), le mascherano dietro un ipocrita politically correct, utile a loro per continuare a pronunciarle e ricevere approvazione dal pubblico, pur consapevoli (sia chi pronuncia, sia chi ascolta) della loro ingiustizia.
Sottende infatti un più banale "è…

Non fate figli

Certo, quello riguardo la natalità resta uno dei più radicati assiomi culturali. E il peggiore, inoltre.

Guardiamo i dati scientifici:
1) il pianeta Terra va spedito verso il collasso: l'uomo consuma più risorse di quante ne siano prodotte. Oltre l'inquinamento sempre crescente, che peggiora le condizioni di vivibilità. Questo non esclude si possa invertire la rotta in un futuro prossimo, ma ad oggi non esiste ancora questo impegno;
2) l'industria alimentare basata sulla carne è la più dispendiosa per rapporto tra quantità di risorse impiegate e alimenti prodotti, e causa di malnutrizione. Anche ricorrendo esclusivamente a un'industria alimentare ottimale (basata su cereali e legumi), pur se migliorativa della situazione, non sarebbe ancora sufficiente. Ad ogni modo, infatti, una superficie limitata e finita (che tale è, anche ipotizzando irrealisticamente che tutta la superficie terrestre possa essere coltivabile), che ha a disposizione risorse limitate e finite, in…

La guerra ai e tra i poveri

Su un tavolo ci sono 10 biscotti. Intorno al tavolo ci sono un ricco italiano, un povero italiano e un immigrato. Il ricco italiano prende 9 biscotti e poi dice al povero italiano "attento, l'immigrato sta per rubare il tuo biscotto!"


I 10 italiani più ricchi detengono complessivamente un patrimonio di 98 miliardi di euro (per raggiungere la stessa cifra, partendo dal basso della classifica, sono necessari 18 milioni di italiani "poveri").

Nel 2013, quando l'economia nazionale segnava un -12%, loro segnavano un +70% di aumento dei loro patrimoni.

***

La storia lo ha già abbondantemente e precisamente spiegato: durante qualsiasi crisi economica, i ricchi si arricchiscono e i poveri si impoveriscono. Detto diversamente, le crisi economiche acuiscono il divario tra le classi sociali.

C'è però un inedito storico: la guerra tra poveri.

Non sempre è accaduto che i poveri, vedendosi impoverire ulteriormente, muovessero guerra contro i ricchi, vedendo quelli…

Il mondo brucia

Il mondo brucia.

Barack Obama si era proposto per due volte come pacificatore dei principali conflitti internazionali; per due volte è stato eletto anche per la fiducia in questo obiettivo e ha poi incassato un premio Nobel per la pace. Eppure l'intervento americano non si è mai rivelato risolutivo, al contrario in alcuni casi ha esasperato e precipitato talune situazioni.

In tutto il Medio Oriente è guerra! Palestina, Siria, Iraq, muoiono in centinaia di migliaia. Ma non si fronteggiano eserciti sui campi di battaglia, né sono i soldati a cadere sotto il fuoco delle armi nemiche. No! Miliziani fanno strage di civili, spesso cogliendoli nel sonno, bombardando case e campi profughi, radendo al suolo scuole e ospedali, massacrando prioritariamente bambini, donne e anziani, poiché intervenendo contro i deboli e gli indifesi il contatore degli obiettivi abbattuti accresce velocemente.
Sono mossi dai loro deliranti fondamentalismi, come nel caso dell'Isis, oppure…

La settimana XI

1) In Medio Oriente ci sono troppe armi
http://www.internazionale.it/video/2016/05/24/medio-oriente-troppe-armi

Video-intervista (dura circa 5 minuti) al professor Robert Springborg del King’s College di Londra a riguardo della quantità di armamenti presenti nel medio-Oriente e nel nord Africa, che ne fanno le regioni più militarizzate al mondo, anche in termini di spesa economica e relativamente ai bilanci dei vari stati.

2) Tutte le bugie delle foto di Instagram
http://www.wired.it/mobile/app/2015/09/18/bugie-foto-di-instagram

Le scelte editoriali contano, eccome. Come sarebbero molte delle foto postate su Instagram senza il taglio ad hoc che le decontestualizza, favorendo il dettaglio? Lo mostra una fotografa di Bangkok, Chompoo Baritone, che ha creato una serie di immagini per spiegare con ironia la selezione che c’è dietro ad ogni scatto pubblicato

3) Sono stato tre anni detenuto in isolamento e vi dico che è tortura
http://www.internazionale.it/video/2016/0…

La settimana X

1) Pestati e uccisi: così la Turchia accoglie i siriani in fuga
http://ilmanifesto.info/pestati-e-uccisi-cosi-la-turchia-accoglie-i-siriani-in-fuga

Dall’agosto 2015 le frontiere sono ufficialmente chiuse e chi riesce ad entrare lo fa con l’aiuto di trafficanti di uomini o attraversando illegalmente il confine, a rischio della vita: «Mentre i funzionari turchi dicono di accogliere i rifugiati siriani con confini aperti e braccia aperte, le loro guardie di frontiera li uccidono e li picchiano – spiega Gerry Simpson, ricercatore di Hrw – Sparare a uomini, donne e bambini traumatizzati che scappano da un contesto di guerra è orrendo».

E se con una mano Bruxelles copre i crimini dell’alleato turco, dall’altra le forze della coalizione occidentale anti-Isis realizzano il sogno che il presidente turco Erdogan ha nel cassetto da un po’: una zona cuscinetto al confine con la Siria, ovviamente in territorio siriano, con cui tenere alla larga i rifugiati e allo stesso tempo isolare i…

Tra Schengen e il TTIP

Una decina di anni fa, specie grazie all'applicazione di Schengen, la retorica politica era quella del "in prospettiva, fra 10 anni potrai viaggiare come ti pare, andare dove ti pare, fare quello che ti pare. Basterà la carta d'identità".

E un po' è così: se il prossimo weekend volessi visitare una capitale europea, mi basterebbe andare sul sito di una compagnia low cost, pagare con carta di credito e stampare il biglietto (anzi, ora c'è l'app mobile e posso anche non farlo).
Meno di 100€ A/R e meno di 2 minuti per l'operazione. Bello.

Oggi tuttavia sembra si stia invertendo questa tendenza: da una parte, si stanno mettendo in forte discussione proprio quegli accordi e in un futuro prossimo persino noi potremmo avere difficoltà a muoverci all'interno dei nostri confini; dall'altra parte, peggio invece quanto sta accadendo ai confini dell'Europa, dove decine di migliaia di profughi in fuga dalla guerra si vedono sollevare muri e recinzioni per respingerli, dove un paese…

La settimana IX

1) L’Europa tiene in ostaggio i profughi a Idomeni
http://www.internazionale.it/reportage/2016/05/06/idomeni-profughi-grecia

Un preciso e approfondito sul campo profughi di Idomeni, comprensivo di foto. Da leggere, assolutamente.

Idomeni è il più grande campo profughi della Grecia, “la Dachau dei nostri giorni”l’ha definita il ministro dell’interno greco Panagiotis Kouroublis. Una distesa di tende lungo la ferrovia al confine con la Macedonia. Dove prima c’era un valico per accedere alla rotta balcanica verso l’Europa occidentale, ora c’è una recinzione pattugliata dai militari; metri e metri di filo spinato.

Da questa parte del confine da circa due mesi vivono accampate dodicimila persone, il 40 per cento di loro sono bambini. Tra gli abitanti del campo ci sono circa seicento donne incinte, secondo Medici senza frontiere. Molte viaggiano da sole con i figli. I mariti sono partiti prima di loro per raggiungere l’Europa, con la promessa di ricorrere ai ricongiungimenti…