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La settimana

La settimana XIX

1) C'era una volta la Siria
http://www.tpi.it/mondo/africa-e-medio-oriente/c-era-una-volta-la-siria/aleppo-capitale-della-cultura-islamica-la-scritta-su-uno-dei-castelli-della-citt

Breve galleria fotografica che ritrae la Siria degli anni passati, da Palmira, ad Aleppo, a Damasco.

2) Verrà la storia a presentarci il conto. E ce ne vergogneremo
https://left.it/2017/04/14/verra-la-storia-a-presentarci-il-conto-e-ce-ne-vergogneremo

La vicenda della deputata svizzera condannata per “ripetuta incitazione all’entrata, alla partenza e al soggiorno illegale”, ovvero per aver esercitato solidarietà. Come se fosse possibile fare altrimenti.

Verrà un giorno, forse ci metteremo anni, che la storia ci presenterà il conto di quest’epoca. Ci saranno quelli che fingeranno di non avere capito la gravità della situazione credendo di essere assolti: ci saranno coloro che marciranno patetici mentre fingeranno di tenere la posizione anche quando non li seguirà più nessuno; ci saranno i vigliacchietti che alzeranno le spalle parlando di “altri tempi”; ci saranno i politici contriti per provare a fare l’ultimo giro; e poi ci saranno i criminali solidali come Lisa.

3) Francesca che trasporta migranti. «Il mio crimine è la solidarietà»
http://www.corriere.it/cronache/17_aprile_06/francesca-che-trasporta-migranti-nizza-cd5146e6-1a42-11e7-988d-d7c20f1197f1.shtml

Fermata a Ventimiglia, il procuratore francese ha chiesto 8 mesi di carcere: la sentenza rinviata al 17 maggio. «Gli ho detto che non vedo la frontiera, non esiste. Quando ero piccola ci passavo e nessuno controllava»

4) Rinchiusi nei recinti, soli e con istinti suicidi: il dramma dei bambini in Grecia
http://www.globalist.it/world/articolo/213228/rinchiusi-nei-recinti-soli-e-con-istinti-suicidi-il-dramma-dei-bambini-in-grecia.html

 

Save the Children dodici mesi dopo ci racconta delle conseguenze di quell'orrore. Una fra tutte l'aumento allarmante dei casi di autolesionismo e tentativo di suicidio, aggressività, ansia e depressione tra i bambini migranti e rifugiati a causa del degrado progressivo delle condizioni sulle isole greche, dove sono trattenuti circa 13.200 richiedenti asilo in condizioni disumane. Con il rapporto "Tra autolesionismo e depressione - L`impatto devastante dell`accordo Ue-Turchia sui bambini migranti e rifugiati", l`Organizzazione internazionale, dedicata dal 1919 a salvare i bambini in pericolo e a promuoverne i diritti, descrive le atroci condizioni in cui l`Europa ha costretto migliaia di famiglie e più di 5.000 bambini, rinchiusi in strutture diventate di fatto veri e propri centri di detenzione a seguito dell`applicazione dell`accordo Ue-Turchia nel marzo 2016.

5) Sulla Turchia la UE piange lacrime di coccodrillo. Ma è già tardi
http://www.dinamopress.it/news/sulla-turchia-la-ue-piange-lacrime-di-coccodrillo-ma-e-gia-tardi

Insomma, pare che i leader europei, alla fine, si siano accorti di quello che sta accadendo al di là dell'Egeo. Probabilemte, però, è già troppo tardi, visto che il tema dei negoziati per l'ingresso nell'UE sembra non interessare più Erdogan, che ormai guarda da un'altra parte. Del resto, in Turchia costituzione e stato di diritto valgono già da tempo solo a livello formale. Gli stessi governi che oggi abbaiano verso le coste turche hanno sostenuto apertamente Erdogan negli ultimi anni, finanziando lautamente il suo governo e chiudendo tutti e due gli occhi sulle continue violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani. Oggi Erdogan è pronto a trasformare la costituzione formale del paese, buttando in acqua alcuni presupposti fondamentali delle democrazie rappresentative come la divisione dei poteri e la tutela dei diritti fondamentali, soltanto perché in questi anni ha potuto ribaltare la costituzione materiale del paese, anche grazie alle complicità dei paesi occidentali.

6) Il fotoreporter di Rashideen: "Non mi sento un eroe, a volte bisogna aiutare invece di fare foto"
http://www.repubblica.it/esteri/2017/04/17/news/il_fotoreporter_di_rashideen_non_mi_sento_un_eroe_a_volte_bisogna_aiutare_invece_di_fare_foto_-163218159

Intervista a Abd Alkader Habak, il reporter fotografato subito dopo l'ultimo attentato del 15 aprile a Rashideen, sobborgo a ovest di Aleppo, che è costato la vita a oltre un centinaio di civili, fra i quali molti bambini.

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La settimana

La settimana XX

1) Così Erdogan punisce i giornalisti che denunciano la verità in Turchia
http://www.tpi.it/mondo/turchia/kazim-kizil-attivista-carcere-referendum

Kazim ha documentato gli scioperi dei lavoratori, le azioni femministe e quelle del movimento Lgbtq, la rivolta di Gezi Park nel 2013, l'esplosione nella miniera di Soma del 2014 e le altre vicende che hanno segnato la storia recente della Turchia e del Kurdistan.
[...] Kazim è stato arrestato dalla polizia turca a Smirne, mentre riprendeva le proteste popolari del 17 aprile 2017 sorte in seguito all’esito del referendum che ha sancito la vittoria del presidente Recep Tayyip Erdogan. 
[...] L’attivista è stato accusato di aver violato le leggi insultando il presidente, incitando l’odio popolare tramite un tweet : “Il nostro popolo, con questo risultato, si dirige verso le strade :))”

2) E se il razzismo fosse una mancanza di fantasia?
https://www.internazionale.it/opinione/oliver-burkeman/2017/05/03/razzismo-mancanza-fantasia

Ognuno di noi ha accesso solo a una serie di pensieri e di emozioni, le proprie, perciò siamo obbligati a entrare in relazione con gli altri per analogia, partendo dal presupposto che provino la gioia e il dolore come noi (come amano dire alcuni filosofi, non possiamo essere certi che i nostri amici e familiari non siano solo robot rivestiti di carne, senza nessuna vita interiore). Ed è ovviamente più facile tracciare un’analogia tra noi e un’altra persona che tra noi e “il popolo somalo” o “tutte le vittime della violenza domestica”, per non parlare di quelli che moriranno in futuro a causa del riscaldamento globale, e forse non sono ancora nati.

Nel migliore dei casi, l’empatia richiede una certa ginnastica mentale. Quella per intere categorie di persone richiede capacità di livello olimpico, che la maggior parte di noi non ha.

3) Boom di export delle armi italiane grazie alle monarchie del Golfo
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-04-27/boom-export-armi-italia85-eurofighter-kuwait-100300.shtml

Le esportazioni italiane di armamenti nel 2016 hanno raggiunto 14,6 miliardi di euro, con un aumento dell'85,7% rispetto ai 7,9 miliardi del 2015. 
Un'impennata nel 50% del valore delle esportazioni dovuta dalla fornitura di 28 Eurofighter della Leonardo al Kuwait che sale al primo posto come mercato di sbocco per l'Italia. Seguono Gran Bretagna, Germania, Francia, Spagna, Arabia Saudita (427,5 milioni), Usa, Qatar, Norvegia e Turchia (133,4 milioni). Oltre ad aerei ed elicotteri (che pesano per 8,8 miliardi di euro), la categoria di armamenti più venduta dall'Italia è quella di “bombe, siluri razzi, missili e accessori”

4) Le autorità turche hanno bloccato l'accesso al sito Wikipedia
http://www.tpi.it/mondo/turchia/le-autorita-turche-hanno-bloccato-laccesso-al-sito-di-wikipedia

Sabato 29 aprile 2017 le autorità turche hanno bloccato l'accesso a tutte le versioni linguistiche di Wikipedia, ledendo il diritto di milioni di persone di accedere a informazioni storiche, culturali e scientifiche neutrali e munite di fonti verificabili.

5) Searching for Syria
https://searchingforsyria.org/en/what-was-syria-like-before-the-war

Un'accurata e interessante presentazione, curata dall'UNHCR in collaborazione con Google, che risponde alle domande più frequenti riguardo la crisi umanitaria in Siria ("exploring the world's top questions about the syrian refugee crisis").

6) La parola “buonismo“
http://www.ilpost.it/giacomopapi/2017/02/27/la-parola-buonismo/

L’uso del termine «buonismo» è un classico esempio di marketing negativo, estremo perché basato su una doppia negazione. Come in pubblicità si possono esaltare le caratteristiche negative di un prodotto per aumentarne il desiderio, così in politica si possono svalutare quelle positive dell’avversario per apprezzare le proprie. La realtà è che nessuno, nemmeno Salvini, ha il coraggio di dire apertamente di avere liberamente scelto di essere cattivo e spietato, e può immaginare di avere consenso su questo. Così sceglie di svalutare chi sceglie l’opzione contraria, bollandola come sentimentale e ipocrita, quando è evidente che l’ipocrisia è tutta nella scelta di mascherarsi e nascondersi dietro la caricatura dell’altro. Per questo, il modo più efficace di rispondere all’accusa è ribaltare di nuovo il significato morale del termine.

(illustrazione di Paolo Natale)

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La settimana

La settimana XXI

1) Oltre otto ragazzi su dieci accettano un tirocinio gratis, pur di cominciare a lavorare
http://www.repubblica.it/economia/miojob/lavoro/2017/06/13/news/quasi_nove_ragazzi_su_dieci_accettano_un_tirocinio_gratis_pur_di_cominciare_a_lavorare-167974256/

Ma i nuovi laureati dimostrano anche di avere - purtroppo, aggiungiamo - acquisito la mentalità per la quale pur di iniziare a lavorare, si può rinunciare a uno stipendio. La ricerca di Accenture definisce questo aspetto "flessibilità", ma nei fatti lo declina come la dichiarazione dell'83% dei ragazzi che "considera di accettare tirocinio non retribuito dopo la laurea in caso non sia disponibile un lavoro a pagamento". A questi si aggiunge un 82% del campione che "è disposto a trasferirsi per un'offerta di lavoro".

2) Il ristorante a Tokyo dove ordini una cosa e te ne arriva un’altra
http://www.tpi.it/gallery/ristorante-demenza-tokyo/

Un ristorante a Tokyo, in Giappone, ha deciso di assumere camerieri affetti da demenza per far acquisire loro la consapevolezza che è possibile avere un posto nella società senza rimanere emarginati dalla società. Si chiama The Restaurant of Order Mistakes e la sua peculiare offerta sta proprio nel fatto che se ordini una cosa, è molto probabile che te ne arrivi un’altra.

3) Cos’è lo ius soli, spiegato semplice
http://www.ilpost.it/2017/06/16/ius-soli-italia/

Da ieri in Italia si è tornati a discutere della legge sulla cittadinanza, approvata dalla Camera alla fine del 2015 e da allora in attesa di essere esaminata dal Senato (dove la maggioranza ha numeri molto più risicati). La legge espande i criteri per ottenere la cittadinanza italiana e riguarda soprattutto i bambini nati in Italia da genitori stranieri o arrivati in Italia da piccoli.

4) L’Oregon è il primo stato Usa a riconoscere il terzo genere sui documenti d’identità
http://www.tpi.it/lgbtq/oregon-stato-usa-riconosce-terzo-genere-documenti-identita/

L’Oregon è il primo stato federato degli Stati Uniti a consentire l’opzione del terzo genere sulle patenti e le carte d’identità. Si tratta di una vittoria importante nell’ambito dei diritti civili per le persone che non si identificano né uomini né donne.

La nuova regola consentirà alle persone di usare l’opzione “X” anziché il tradizionale “M” per i maschi o “F” per le femmine, una mossa che secondo gli attivisti potrebbe portare a ulteriori riforme nel paese, per espandere il riconoscimento giuridico delle persone non conformi al genere.

5) Ma il Qatar, lo finanzia davvero il terrorismo?
http://www.ilpost.it/2017/06/15/qatar-finanzia-terrorismo/

L’Arabia Saudita e i suoi alleati hanno accusato il governo del Qatar di appoggiare le due organizzazioni terroristiche più potenti al mondo e tra loro nemiche: al Qaida e lo Stato Islamico. È così?

6) Chi subisce violenza morale, muore lentamente senza saperlo
http://www.meltingpot.org/Chi-subisce-violenza-morale-muore-lentamente-senza-saperlo.html

Quella che vogliamo raccontare è la storia di un ragazzo di ventotto anni che voleva lottare per la difesa dei diritti umani. La storia di un combattente che non si è mai arreso, neanche pochi giorni prima della sua morte. È la vicenda di un giovane camerunense, pieno di sogni e di speranze infranti, da cui tanti avrebbero da imparare.

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La settimana

La settimana VI

1) Questa notizia è clamorosa (ma falsa): è la bufala bellezza
http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2015-04-25/e-bufala-bellezza-183754.shtml

Quello che rimane, alla fine della fiera, è un circolo vizioso: la perdita di credibilità e autorevolezza dei media tradizionali rende sempre più persone sensibili ai richiami della cosiddetta “controinformazione” e dei siti internet che promettono di raccontare “quello che gli altri non dicono”; il meccanismo autogratificante della condivisione dei contenuti sui social network e la paranoia complottista amplificano la diffusione delle bufale pubblicate da questi siti; queste bufale a loro volta diventano leggende metropolitane, oppure vengono rilanciate da un vicepresidente del Senato e diventano mainstream; i media tradizionali affrontano questa nuova concorrenza con l'acqua alla gola e per tentare di tenere il passo indeboliscono – invece che rafforzare – controlli, verifiche, attenzione, sobrietà, scetticismo; il tutto fa allargare la realtà parallela fino a farla diventare l'unica realtà, il panorama invisibile, come l'acqua dei pesci rossi di David Foster Wallace. Siccome il mondo in cui viviamo non ci piace, abbiamo deciso di inventarcene uno peggiore

2) Qualche dettaglio sulla Striscia di Gaza e Israele che è sfuggito a Salvini
http://www.ilprimatonazionale.it/politica/striscia-gaza-israele-salvini-42687

Quella dell’uomo che viene imprigionato in una stanza e urla “vi siete chiusi fuori”, lasciando intendere che i prigionieri siano tutti gli altri, è un’usurata gag comica. Sembrava invece serio, Matteo Salvini, quando, nel corso della sua visita in Israele, si è fatto una foto davanti al famoso muro e ha scritto la seguente didascalia: “Al confine con la striscia di Gaza, con 30mila soldati di Hamas (finanziati da chi?) che tengono in ostaggio milioni di persone”

3) Ho 30 anni, sono sottopagata e frustrata ma la mia vita su Instagram deve sembrare il contrario
http://www.tpi.it/mondo/stati-uniti/cortometraggi-samantha-jayne-millennials
Sono 4 video in lingua realizzati da Samantha Jayne, una art director freelance. Ve lo premetto: sono particolarmente inquietanti. Ma questo proprio perché estremamente efficaci:

Come ci si sente a essere un millennial, ossia appartenere a quella categoria di persone nate dopo gli anni Ottanta che oggi hanno dai 30 anni in su? Come ci si sente a vestire i panni di giovani adulti stritolati da un mercato del lavoro spietato, spesso subordinato, sottopagato, o nella maggior parte dei casi non retribuito e non qualificato? E se a tutto ciò si aggiunge la smania sempre più diffusa di dover a tutti i costi apparire perfetti, con una vita perfetta, sui social media?

4) Vignetta di Mauro Biani per Il Manifesto
Fa riferimento all'accordo tra Unione europea e Turchia che delega proprio a quest'ultima la proprio gestione del diritto all'asilo 

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La settimana

La settimana I

Questa è una pratica che ho portato avanti (molti) anni fa: con La settimana vi segnalerò alcune interessanti letture degli ultimi giorni. Cercherò di fare in modo che questo impegno sia - appunto - settimanale e di riportarvi ogni volta 4-5 letture, ma non vi garantisco niente. Per ogni lettura, potreste trovare una brevissima sintesi o un mio commento, in genere non più di un paio di righe.


1) Che ne è del trattato che ha disegnato il medio Oriente?
tratto da The Post Internazionale
http://www.tpi.it/mondo/italia/trattato-sykes-picot-100-anni-dopo
A riguardo del medio Oriente, uno degli migliori articoli degli ultimi mesi - almeno di quelli che ho potuto leggere io. Partendo dal trattato di Sykes-Picot (1916), che ha disegnato i moderni stati della regione, l'articolo propone una riflessione ampia e profonda sulla legittimità degli attuali confini e sulle conseguenze che quel trattato ha avuto rispetto agli equilibri attualmente in essere in medio Oriente.

2) Bambini siriani nelle fabbriche turche. Lo rivela H&M e adotta contromisure. Ma molti brand sarebbero coinvolti
tratto da Huffington Post
http://www.huffingtonpost.it/2016/02/01/bambini-siriani-hm_n_9129588.html
In Turchia molti bambini siriani (profughi) vengono impiegati e quindi sfruttati da multinazionali occidentali o comunque per la produzione di brand nostrani. La denuncia.

3) L'intervento dell'Italia in Libia è possibile?
tratto da The Post Internazionale
http://www.tpi.it/mondo/libia/intervento-italia-libia

4) La Shoah oggi? Ovadia: il nuovo Olocausto è nella fossa comune del Mediterraneo
tratto da Il Ciriaco
http://www.ilciriaco.it/focus/item/15159-la-shoah-oggi-ovadia-il-nuovo-olocausto-%C3%A8-nella-fosse-comune-del-mediterraneo.html

Io conosco la Shoah. Tuttavia ritengo che oggi essa venga strumentalizzata per altri scopi. Il giorno della memoria sta diventando il giorno della falsa coscienza e della retorica. L'Ebreo è divenuto il Totem attraverso cui ricostruire la verginità della civiltà occidentale. Ma l'ebreo di oggi è il rom, considerato ancora paria dell'umanità; è il musulmano, il palestinese; è il profugo che trova la morte nella fossa comune del Mediterraneo

 

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La settimana

La settimana II

1) Otto mappe per capire il medio Oriente
http://www.tpi.it/mondo/africa-e-medio-oriente/medio-oriente-mappe
Otto mappe molto utili per la comprensione di alcune dinamiche del medio Oriente. Peccato per la scarsa risoluzione

2) Educazione sessuale a scuola: come funziona in Europa e perché in Italia è tabù
http://www.valigiablu.it/educazione-sessuale-scuole

Gli esperti hanno affermato in numerosi studi e rapporti che un’educazione sessuale insufficiente porta ad un aumento del tasso di gravidanze in età adolescenziale e a una maggiore quantità di persone che soffrono di AIDS e malattie sessualmente trasmissibili». Per questo motivo «l'educazione sessuale dei giovani deve essere considerata come uno strumento appropriato per prevenire questi effetti negativi

3) Dell’Egitto. E di noi
http://www.internazionale.it/opinione/ida-dominijanni/2016/02/10/egitto-italia-giulio-regeni

Nella più completa insipienza della complessità dello scenario mediorientale, ci accontentiamo della logica secondo la quale “il nemico del mio nemico è mio amico”, una logica che in quella come in altre parti del mondo non ha mai prodotto nulla di buono, senza neanche chiederci se i nostri presunti amici siano, al fondo, assai simili ai nostri nemici. Ci si può fidare del terrorismo di stato di Al Sisi per combattere lo stato terrorista dell’Is? Si può continuare a pensare che le dittature possano fare da argine al fondamentalismo? Se in Italia esistesse un’opposizione, sarebbero buone domande da porre con una certa fermezza al governo

4) Turchia: un genocidio alle porte d'Europa
http://www.dinamopress.it/news/turchia-un-genocidio-alle-porte-deuropa
Reportage da Cizre (Turchia), città curda ancora sotto violento attacco da parte delle forze turche.

5) La devastazione in Siria: 470mila morti, la metà della popolazione è sfollata. I dati del Syrian Centre for Policy Research
http://www.huffingtonpost.it/2016/02/11/siria-guerra-syrian-centre_n_9206874.html
Resoconto sulla situazione della Siria, dal 2011 ad oggi, tra guerra civile, regime di Assad, avvento dell'Isis.

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La settimana

La settimana III

1) Lettera ai romani da L'Aquila: Bertolaso, non ti vergogni neanche un po'?
http://www.3e32.org/?p=8834
Guido Bertolaso potrebbe essere e quasi sicuramente sarà uno dei candidati sindaco di Roma. Questo articolo ricostruisce, sinteticamente ma esaustivamente, il suo operato relativamente al terremoto de L'Aquila.

2) C'era una volta Teheran
http://www.tpi.it/mondo/iran/cera-una-volta-teheran-iran

L'Iran prima della Rivoluzione islamica del 1979 era un paese diverso da oggi. Era laico, filo-occidentale e permise per lungo tempo una certa libertà culturale. Negli anni Sessanta e Settanta, in fatto di abbigliamento le donne mostravano un approccio moderno e si vestivano come le loro coetanee occidentali

3) L'app che consente agli iraniani di identificare i posti di blocco della polizia religiosa
http://www.tpi.it/mondo/iran/app-iran-contro-polizia-morale

Si chiama Gershad la nuova applicazione per smartphone messa a punto da un gruppo di sviluppatori iraniani con lo scopo di aiutare gli utenti a identificare e quindi evitare i posti di blocco della polizia religiosa in Iran.

4) FBI-Apple: la battaglia sulla crittografia. E perché Apple ha ragione
http://www.valigiablu.it/fbi-apple-iphone-terrorismo
Spiegazione breve: l'FBI pretende che la Apple le garantisca l'accesso completo all'iPhone di un attentatore, inclusi i file cifrati, e che quindi sviluppi appositamente un software utile a questo compito.
Questa richiesta ha ovviamente dato origine a un complesso dibattito pubblico, che verte essenzialmente intorno a due domande: chi o cosa ci garantisce che i nostri dati privati possano realmente restare come tali? E soprattutto, se mai dovesse essere sviluppato un software di questo tipo, chi ne garantisce il corretto uso da parte di governi e forze di sicurezza?

Una vignetta trovata sul web:

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La settimana

La settimana IV

1) Isis. Quando il terrore seduce le classi medie
http://www.vita.it/it/article/2016/03/03/isis-quando-il-terrore-seduce-le-classi-medie/138435
Un articolo (fatto davvero, ma davvero bene) che traccia un interessante profilo dei nuovi jihadisti europei. Uno stralcio:

Prima che iniziasse la guerra civile siriana nel 2011, i giovani jihadisti raramente appartenevano al ceto medio. [...] Oggi la stima dei giovani europei che sono passati in Siria per prestare la propria opera alla jihad si aggira attorno ai 4000.
La sezione antiterrorismo dell’FBI e le agenzie di intelligence più avvedute hanno da tempo capito che cercare di individuare nuovi affiliati servendosi esclusivamente del pattern del terrorista cresciuto in un contesto di scarsa integrazione e disagio è fuorviante. Il nuovo terrorista è generalmente europeo di terza generazione, proviene da una classe media o agiata e ha un buon titolo – in alcuni casi un ottimo titolo – di studio conseguito in università britanniche o francesi e, cosa non facile da accettare per molti, senza nemmeno i rudimenti di qualsiasi religione.

2) Bambini dalla luna
http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2016/03/01/bambini-dalla-luna
Contro gli uteri in affitto, l'adozione di orfani. Una riflessione di Alessandro Giglioli che parte dalla sua esperienza personale.

3) Tutta la vita dalla parte di chi sfonda i muri
http://www.left.it/2016/03/01/tutta-la-vita-dalla-parte-di-chi-sfonda-i-muri/

L’altro è un giovane uomo africano e il suo sorriso : «Alla polizia che mi chiedeva il permesso di soggiorno ho detto: quando sono nato non sono uscito dalla pancia di mia madre con i documenti. Ho diritto di vivere dove desidero, sono cittadino del mondo», ha detto a Yann.

4) Un rom in viaggio da Gaza a Gerusalemme
http://www.internazionale.it/opinione/valeriu-nicolae/2016/02/29/rom-gaza-gerusalemme

Ho passato qualche giorno in Israele e nella Striscia di Gaza e ho l’impressione che una parte di me sia morta. Me ne accorgo mentre mi perquisiscono. Non riesco a sentire nulla. Le voci che ho nella testa rimangono in silenzio. Non ho voglia di scherzare. Ho visto troppi ragazzi che sognavano di massacrarsi a vicenda. Hebron è stata un’esperienza dolorosa. Ho visto bambini di 8-9 anni minacciati con il fucile mentre andavano a scuola.

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La settimana

La settimana V

1) Come sarebbe il mondo se fosse abitato solo da 100 persone
http://www.tpi.it/mondo/stati-uniti/mondo-abitato-solo-da-100-persone

Come sarebbe il mondo, se lo abitassero solo 100 persone, e queste riflettessero le statistiche che valgono per i circa 7 miliardi di individui che lo popolano realmente? Per esempio, una persona controllerebbe il 50 per cento del denaro di tutti e cento gli individui, 15 persone sarebbero malnutrite e 13 non avrebbe accesso all’acqua potabile. Utilizzando i dati del CIA World Factbook, il sito GOOD ha prodotto un video per illustrare le diseguaglianze del mondo in modo semplice, riducendo a 100 persone il numero di abitanti del pianeta.

2) Addio alla gioventù in Egitto
http://www.internazionale.it/opinione/ahmed-nagi/2016/03/25/addio-alla-gioventu-in-egitto
L'articolo dello scrittore e blogger egiziano Ahmed Nagi, incarcerato al Cairo per oltraggio al pudore.

3) I jihadisti sono in crisi in Medio Oriente
http://www.internazionale.it/opinione/bernard-guetta/2016/03/25/mosul-palmira-stato-islamico

In questo momento non arrivano solo brutte notizie. Il gruppo Stato islamico, l’organizzazione che ha pianificato gli attentati di Parigi e Bruxelles, è sotto attacco in due delle sue roccaforti, Mosul in Iraq e Palmira in Siria.

(nota: l'articolo è di qualche giorno fa, nel frattempo Palmira è stata liberata. Ma offre una prospettiva più ampia sullo stato attuale delle cose in Siria)


Per concludere una vignetta, della quale non sono riuscito a rintracciare il nome dell'autore. Molto significativa.

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La settimana

La settimana VII

1) Condanne a morte ed esecuzioni nel 2015
Qui trovate l'interessante rapporto di Amnesty International, mentre qui c'è un'analisi del Post Internazionale.

Questo è invece un grafico interattivo: vi basta passarci sopra il mouse per visualizzare i dati.

Era dal 1989 che non veniva emesso un numero così alto di condanne a morte come nel 2015. Lo rivela il nuovo rapporto di Amnesty International sulla pena di morte, pubblicato il 6 aprile 2016. “Il 2015 è stato l’anno degli estremi: da un lato il più alto numero di esecuzioni in 25 anni, dall’altro per la prima volta il numero dei paesi abolizionisti supera quota cento”

Nel 2015 sono stati tre i paesi che da soli hanno eseguito quasi il 90 per cento delle pene capitali: l’Iran, il Pakistan e l’Arabia Saudita, rispettivamente 977, 326 e 158. Negli Stati Uniti sono state 28 le condanne a morte.  

2) Vado a lavorare in un campo profughi, Katsika
http://www.distantisaluti.com/vado-a-lavorare-in-un-campo-profughi-katsika
L'iniziativa di Giovanni Fontana, che questa settimana partirà per il campo profughi di  Katsika, in Grecia.

3) Criticare l’occupazione israeliana non vuol dire essere antisemita
http://www.internazionale.it/opinione/rami-khouri/2016/04/07/occupazione-israeliana-antisemitismo

L’antisionismo è un antisemitismo mascherato? Quand’è che la critica verso Israele diventa intolleranza? Criticare lo stato ebraico equivale a criticare gli ebrei?
Lasciando da parte il fatto che le domande si concentrano sui sentimenti israeliani invece di cercare un punto di vista equidistante tra le diverse posizioni, mi sembra comunque un fatto notevole perché, negli annali del conflitto israelopalestinese e più in generale araboisraeliano, la critica aperta e decisa delle azioni d’Israele contro i palestinesi è diventata una questione molto delicata e le contromisure adottate, pilotate da Israele, sono state usate per minimizzare tali critiche.

4) Raccontare la guerra da freelance
Il video, prodotto per l'International journalism festival, racconta cosa significhi essere un freelance in zone di conflitto. Dura circa un'oretta e mezza ed è in italiano.

5) I corridoi umanitari modello per l’Europa
http://ilmanifesto.info/i-corridoi-umanitari-modello-per-leuropa

Lo stesso giorno in cui in Grecia cominciano i rimpatri forzati dei migranti verso la Turchia, a Roma tre organizzazioni religiose, Comunità Sant’Egidio, la Federazione delle Chiese Evangeliche e la Tavola Valdese, mostrano un’altra faccia dell’Europa, quella di chi alla repressione e alla esternalizzazione delle frontiere in un paese che non garantisce il rispetto dei diritto umani preferisce mostrarsi solidale e capace di strappare davvero i migranti alle organizzazioni criminali