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Alla fine, il mare. Nei giorni più limpidi, dall'Alto do Cruceiro de Armada, autentico monte del gozo di questa strada, avvistiamo la lingua di terra del capo di Finisterre ritagliata sopra l'oceano.
L'ultima salita della giornata si conclude a Capo Finisterre, considerato nell'antichità come il punto più occidentale d'Europa e la fine del mondo. Molti pellegrini bruciano qui i vestiti o le scarpe indossate durante il Cammino, come simbolo di rinascita e purificazione. Altri semplicemente si godono il tramonto al largo delle acque dell'Atlantico. Ma per tutti è il luogo perfetto per rilassarsi e riflettere.

- B. Datcharry e V. Mardones, Il Cammino di Santiago in bicicletta

Continua da Verso Santiago de Compostela: da Bordeaux, la prima parte del viaggio.

Dopo aver pubblicato le prime tappe del viaggio, ovvero quelle di "avvicinamento" che mi porteranno da BordeauxSaint-Jean-Pied-de-Port, da dove poi comincerà il vero e proprio Cammino di Santiago, pubblico ora le ultime  due tappe, ovvero quelle di "estensione" che da Santiago (una volta terminato il Cammino) mi porteranno a Finisterre.

Certo, trattasi almeno di altri due (forse anche tre...) giorni di viaggio, oltre quelli già previsti per il Cammino. Ma lì, una volta arrivati a Santiago, sapendo che Finisterre è solo a pochi chilometri di distanza, come potersi perdere una simile meraviglia? Quante altre volte, nella mia vita, potrà capitarmi?

Varrà la pena.

Capo Finisterre/Cabo Fisterra
Capo Finisterre/Cabo Fisterra

Provate a dare anche un'occhiata con Street View di Google, per avere un'idea.

Ora un paio di considerazioni. La prima: una volta arrivati a Finisterre, è possibile proseguire verso Muxia (che si trova qui, circa 30 km a nord) e poi da lì ridiscendere verso Santiago procedendo verso sud-ovest; oppure, al contrario, da Santiago muoversi verso nord-est per Muxia, poi verso sud fino a Finisterre e poi nuovamente verso ovest per Santiago (e, in questo caso, le tracce che sto pubblicando dovranno essere percorse al contrario). Si disegna così - qualunque sia il senso di marcia - un triangolo tra Santiago, Finisterre e Muxia.
Ad ogni modo, deviando per Muxia si vanno ad aggiungere ulteriori 75 km, difficilmente affrontabili in meno di 2 giorni. 
Personalmente ho scartato queste possibilità, avendo già allungato il mio viaggio nella sua parte iniziale, con le già citate "tappe di avvicinamento". E quindi lo concluderò effettivamente a Finisterre e da lì tornerò a Santiago in bus, per poi prendere l'aereo.

La seconda: delle due tappe, la prima è particolarmente impegnativa (specie se paragonata alla seconda). Normalmente le guide propongono una tappa tra i 54 e i 56 km e di oltre 1100 metri di dislivello. A questo si aggiunga che il tracciato da Santiago a Finisterre è descritto come "non certo agevole per la bicicletta, se non per i più esperti. Lunghi tratti di sentiero aspro, fangoso in caso di pioggia, e con possibili attraversamenti di corsi d'acqua" (Guida al Cammino di Santiago di Compostela in bicicletta, di R. Latini e M. Castagna). Senza contare il continuo "sali-scendi" (vedi grafico sotto).
D'altronde siamo in Galizia, è così, c'è poco da fare. Se fosse una "semplice e singola uscita" comunque non sarebbe una passeggiata, ma nemmeno particolarmente impegnativa, considerando di avere a disposizione un'intera giornata. Qui però saremo al termine di un viaggio molto lungo, di circa 18 giorni e dovremmo aver già percorso circa 1100 km. Insomma, non da poco: saremo al limite delle forze, sempre ammesso che questo non ci abbiano già abbandonato da qualche giorno e ci toccherà trascinarci fino a Finisterre.

Così ho rielaborato i tracciati più diffusi, rimuovendo un po' di sentieri in favore di qualche stradina asfaltata. Il risultato, per quanto riguarda la prima tappa, è un guadagno tra i 2 e i 4 km (quindi veramente pochi) e di circa 200 metri di dislivello (tanti).

La seconda tappa, da Olveiroa a Finisterre, è invece molto più semplice e, nonostante i 628 metri di salita, è prevalentemente in discesa. Potrà dunque essere percorsa in mezza giornata.
Questo ha un senso in ogni caso, immaginando che una volta arrivati a Cabo Fisterra e concluso definitivamente questo lunghissimo viaggio, si vorrà contemplare l'Atlantico dall'estremo occidentale del continente europeo. E da quella contemplazione, riflettere sull'avventura giunta (a quel punto) al suo termine.
Ha maggiore senso nel mio caso, perché avrò tempo e modo per prendere il bus, tornare a Santiago, pernottare lì e il giorno successivo organizzarmi per il ritorno.

TappaPartenzaArrivoDistanzaDislivelloTempo movimentoGpx
1Santiago De Compostela Olveiroa51,8km 924m2,1hScarica
2OlveiroaFinisterre33,5km628m1,2hScarica
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Place de la Bourse, Bordeaux. Il punto di partenza di questo viaggio. La piazza è riflessa nello specchio d'acqua più grande del mondo
Place de la Bourse, Bordeaux. Il punto di partenza di questo viaggio. La piazza è riflessa nello specchio d'acqua più grande del mondo

Come sempre suole accadere in un lungo viaggio, alle prime due o tre stazioni l'immaginazione resta ferma nel luogo di dove sei partito, e poi d'un tratto, col primo mattino incontrato per via, si volge verso la meta del viaggio e ormai costruisce là i castelli dell'avvenire

- Lev Tolstoj

Continua da Verso Santiago de Compostela: partire da Bordeaux o Tolosa?

Ho già illustrato le possibilità per raggiungere Saint-Jean-Pied-de-Port e a questo punto posso dire: ho scelto Bordeaux. Il motivo è abbastanza semplice: mi permetterà eventualmente di percorrere alcune "tappe di avvicinamento", cosa che è nelle mie intenzioni.

Negli scorsi giorni ho avuto modo di studiare la cartografia e le altimetrie e così di disegnare i tracciati, per un totale di circa 249km, 1400m di dislivello e 16 ore in movimento (stimate da Strava). Ho così potuto individuare 4 tappe giornaliere, tenendo conto che:

  • il dislivello non è particolarmente impegnativo: una persona in buona forma lo potrebbe sostenere in 2 giorni, una persona discretamente allenata anche in una giornata. Tuttavia, la seconda e soprattutto la terza tappa sono un sali-scendi continuo, mentre la quarta tappa è in costante salita e rappresenta il passaggio più impegnativo dell'avvicinamento (anche per questo motivo, è più corta delle precedenti tre). Ad ogni modo, visto nella sua complessità, trattasi di un viaggio abbastanza in piano, al limite in leggera salita;
  • il chilometraggio è invece "importante". Con una bici da strada si potrebbe sostenere in 2 giornate, ma con una montain bike e bagagli al seguito, è opportuno non spingersi oltre i 70km per giorno.

C'è anche un ulteriore motivo per il quale la quarta tappa parte da Bayonne: è una grande città e può essere facilmente raggiungibile da Bordeaux tramite altri mezzi. Questo significa che, volendo, si può anche percorrere una sola tappa di avvicinamento, ovvero la quarta.

Invece, ho provato anche a disegnare 3 tappe giornaliere, ma in questo caso ho individuato diverse difficoltà: da una parte un risultato di 80/90km giornalieri, dall'altra l'impossibilità di far terminare le tappe in centri sufficientemente abitati e quindi attrezzati. Inoltre, pur volendo sostenere un chilometraggio superiore, a quel punto il "tempo libero" a disposizione, oltre le soste forzate di tanto in tanto per riacquistare le forze, sarebbe veramente prossime allo zero.

Un peccato veniale, perché tutta questa prima parte del viaggio, queste cosiddette "tappe di avvicinamento", oltre a permettere di attraversare, esplorare e quindi conoscere la regione della Nuova Aquitania (della quale Bordeaux è capoluogo) si sviluppano interamente lungo le coste dell'Atlantico, grosso modo sempre in parallelo e a pochissimi chilometri dal mare. Inoltre, tutta la regione è ricca di laghi e vari specchi d'acqua: già solo queste 4 tappe ne costeggiano una dozzina, oltre a Bayonne che è attraversata dal fiume Adour.

Varrà la pena fermarsi per contemplare e subire il fascino di questi paesaggi.

Posso ora procedere a scegliere la data di partenza - mi sto orientando per il 2 aprile, il lunedì di Pasqua, dal momento che il biglietto aereo di base costa solo 22€ - e acquistare il biglietto.

TappaPartenzaArrivoDistanzaDislivelloTempo movimentoGpx
1BordeauxSanguinet61,7km219m4hScarica
2SanguinetVielle-Saint-Girons71,2km272m4,5hScarica
3Vielle-Saint-GironsBayonne62,7km353m4hScarica
4BayonneSaint-Jean-Pied-de-Port53,1km545m3,5hScarica
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Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. La fine di un viaggio è solo l'inizio di un altro

José Saramago

Continua da Verso Santiago de Compostela: come sopravvivere al cammino.

Come già spiegato, esistono diversi "Cammini di Santiago". Io ho scelto il Cammino francese e ho scelto di percorrerlo nella sua interezza, quindi partendo da Saint Jean Pied de Port, in Francia.

Come raggiungere questa località?

Le possibilità sono veramente molte, lo si deduce già da una semplice ricerca sul web. Personalmente ho subito escluso tutte le località spagnole o comunque tutte quelle che si trovano ad ovest rispetto al punto di partenza (e dunque lungo lo stesso cammino  come Pamplona, o comunque parallele), semplicemente perché riterrei assurdo dover percorrere parte del cammino in senso contrario solo per poterlo cominciare.
È chiaramente e quasi esclusivamente una questione di gusti personali, si potrebbe atterrare in Spagna e tornare indietro in treno, ma (proprio personalmente) desidero ammirare i paesaggi della Navarra (la regione spagnola) solo quando sarò sulla bici.

Ho poi deciso di orientarmi verso l'uso dell'aereo, perché più veloce, più pratico e perché richiede certamente meno cambi durante il viaggio di avvicinamento. Considerando poi che gli aereporti della regione sono serviti da compagnie low cost, è anche economico. Questo discorso è ancora più valido per il viaggio di ritorno: da Santiago esiste un volo diretto verso Bergamo, da lì ci si potrà spostare lungo lo stivale usando i treni regionali.

A questo punto, gli aeroporti di arrivo da tenere in considerazione sono Lourdes (da Roma), che è anche il più vicino, Bordeaux (da Roma o da Bergamo) e Tolosa (da Napoli). Alcuni optano per Biarritz, ma ho escluso anche questo poiché non esiste un volo diretto.

Ecco una mappa interattiva che riporta queste località, visualizzabile anche qui.

La scelta dell'aeroporto di arrivo deve però tenere conto di un'ulteriore considerazione, oltre tutte quelle già affrontate nei precedenti post: portare la propria bici o noleggiarne una?

A questo punto del discorso è bene precisare che tutto il cammino è coperto da più servizi di noleggio bici, peraltro molto efficienti e flessibili: permettono di ritirare e riconsegnare la bici in qualsiasi punto. In entrambi i casi, ci sono vari pro e contro di cui tener conto:

  • noleggiare una bici ha un costo molto, molto maggiore. Di contro garantisce maggiore semplicità e flessibilità nell'affrontare tutto il viaggio. Dall'aeroporto di arrivo, basterà raggiungere Saint Jean Pied de Port in bus o in treno, noleggiare lì la bici, caricare i bagagli e partire, per poi riconsegnarla a Santiago e tornare a casa senza ulteriori pensieri;
  • utilizzare la propria bici abbatte notevolmente le spese, ma complica allo stesso modo il viaggio, specie al ritorno, quando sarà necessario smontarla e imballarla per poterla imbarcare (cosa particolarmente complicata e che richiederà particolare ingegno e inventiva). Tuttavia, particolare molto interessante, permette di poter percorrere una tappa di avvicinamento, precisamente dall'aeroporto di arrivo (qualunque esso sia) fino a Saint Jean Pied de Port.

Un famoso servizio di noleggio è TournRide (sito).

Qualche ipotesi per avere un'idea dei costi. Scegliendo un noleggio di 3 settimane e scegliendo anche il Pannier Pack (le borse per la bici, indispensabili), abbiamo un costo di 418€ per una 27" (circa 20€ al giorno) e di 548€ per una 29" (circa 26€ al giorno). Praticamente il costo di acquisto di una bici entry level di una nota catena presente in tutto il mondo (!). Non è poco.
Si tenga però conto che, se si decide di portare la propria, bisognerà pagare il relativo servizio di trasporto aereo, comunque di gran lunga molto più economico rispetto al noleggio. Oltre al dover essere già dotati di portapacchi, borse e ogni strumento necessario alla manutenzione (nel mio caso, nessun problema).

Tenendo conto di questo, mi permetto di affermare con certezza che chi è convinto di voler noleggiare la bici oppure vuole portare la propria ma senza alcuna "tappa di avvicinamento" (quindi raggiungendo Saint Jean Pied de Port caricando la bici sul bus o sul treno) dovrebbe optare per Lourdes, semplicemente perché è l'aeroporto più vicino (circa 150km).

Se invece si desidera portare la propria bici e percorrere una "tappa di avvicinamento", allora sarebbe opportuno preferire Bordeaux o Tolosa, tenendo conto che (da una prima, superficiale valutazione) nel primo caso il percorso sarà leggermente più breve e meno impegnativo, oltre ad affacciarsi sull'Atlantico.
Questo caso andrà bene anche qualora non si sia ancora convinti della propria scelta: in ogni caso, anche da queste città sarà possibile raggiungere il cammino tramite bus o treno, semmai si decida successivamente per il noleggio.