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Attualità

Vi spiego perché sono per l'abolizione del divorzio

Ne parlano tutti, se ne parla insistentemente da giorni. Tutti stanno scendendo in piazza, chi per dirsi a favore, chi per dirsi contrario. Sto ovviamente parlando dell'imminente referendum per l'abrogazione del divorzio, se non l'aveste capito.

Per chi si fosse perso qualche passaggio: qualche anno fa, il 1° dicembre 1970, il governo ha introdotto il diritto al divorzio (legge 898/70, Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio), concedendo ai cittadini di esercitare questa pratica.
Fortunatamente però, alcune forze politiche hanno saggiamente organizzato un referendum abrogativo, che si terrà fra qualche mese, il 12 e 13 maggio 1974. Essendo un referendum abrogativo, che si propone di cancellare una legge, votando "sì" si manifesta l'intenzione di abolire il diritto al divorzio, votando "no" di mantenere il diritto.

Allora, vi voglio spiegare perché io sono l'abolizione del divorzio.

Poesie

Senza titolo

Domani sera salteremo giù dal molo
nemmeno fossimo ancora sedicenni
come bussasse un'altra, nuova estate
manco l'avessimo, il tempo per perderci.

Allora, uscendo dall'acqua, mi dirai:
"pensarci ora, non l'avrei mai detto"
e in quel buio, tornando alla battigia
"levate le certezze, puntato l'ignoto".

Ma vedi, più semplice di quel che diresti
di foglia secca si veste solo la carne
vento e pioggia non ti sono da prigione
né conosce un altro padrone, il tempo.

Viene il giorno. Alla luce della stanza
che rende polvere anche questa chimera
avverto il mio scomposto palpitìo
del silenzio che avanza, l'unico eco.

Attualità

Questo Paese ha bisogno di un family day

Questo Paese ha bisogno di un family day. Sì, ce ne sarebbe veramente bisogno. Perché un family day sarebbe un'ottima occasione per parlare della famiglia, dei suoi problemi, dei suoi mille problemi, di tutti quei problemi che oggi le si parano davanti, insormontabili.
Questo Paese ha bisogno di un family day, perché a proposito della famiglia c'è un'infinità di cose da dire alla politica e alla società.

Medio-Oriente

Tutta la mia vita è stata una lotta

Ecco, ora vorrei esprimere qualche parola più importante delle solite e pregherei di avere la vostra attenzione.

Già in altre occasioni ho parlato di Sakine Cansiz (nome di battaglia Sara), una delle più grandi donne rivoluzionarie, forse la più grande, in occasione dell'uscita del libro che ha scritto tra il '96 e il '98 sulle montagne curde, Tutta la mia vita è stata una lotta.

Musica

La buona novella

Siamo nel 1970: mentre la rivolta studentesca impazza ovunque, Fabrizio è impegnato nella realizzazione del suo quarto album, La buona novella. Quando gli chiesero il motivo per il quale si stava dedicando a un lavoro del genere, nel bel mezzo di un simile contesto storico, rispose: "perché Gesù Cristo è il più grande rivoluzionario della storia!".

E precisa questo particolare punto di vista:

Eravamo in piena rivolta studentesca. I miei amici, i miei compagni, i miei coetanei hanno pensato che quello fosse un disco anacronistico. Mi dicevano: «cosa stai a raccontare della predicazione di Cristo, che noi stiamo sbattendoci perché non ci buttino il libretto nelle gambe con scritto sopra sedici? Noi facciamo a botte per cercare di difenderci dall'autoritarismo del potere, dagli abusi, dai soprusi». [...] Non avevano capito - almeno la parte meno attenta di loro, la maggioranza - che La buona novella è un'allegoria. Paragonavo le istanze migliori e più ragionevoli del movimento sessantottino, cui io stesso ho partecipato, con quelle, molto più vaste spiritualmente, di un uomo di 1968 anni prima, che, proprio per contrastare gli abusi del potere, i soprusi dell'autorità, si era fatto inchiodare su una croce, in nome di una fratellanza e di un egualitarismo universali

Musica

La domenica delle salme

Manca qualcosa, è tutto bello ma un po' troppo leggero, manca quello che pensiamo davvero di tutto questo, manca quello che purtroppo ci è accaduto

È a partire da questa riflessione che Fabrizio scriverà La domenica delle salme (testo), un'analisi accurata e un'approfondita ricerca storica a proposito della fine del comunismo, del trionfo del pensiero unico capitalista e del grande processo di normalizzazione, del declino della società contemporanea, cioè di tutti quegli eventi che hanno scandito il violento passaggio tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli '80.
Ma anche quella che la critica specializzata considera come un capolavoro della moderna canzone d'autore, un sentito impegno morale e politico, una pregiata dimostrazione dell'ampia cultura del cantautore genovese.

Attualità

Appunti sull'obiezione di coscienza

Percentuali da capogiro, quelle che potete vedere in questa infografica (via Presa Diretta). Che in alcune realtà - come le regioni Basilicata e Molise o la città di Bolzano - tendono persino al 100%.

Io sono ovviamente contrario all'obiezione di coscienza. Ma qui non entrerò nel merito della mia posizione specifica, perché qui possiamo anche supporre che l'obiezione sia legittima - ai soli fini del discorso, poi in un futuro articolo ci sarà magari la possibilità di approfondire la mia posizione riguardo la legittimità dell'obiezione.

Dunque, come dicevamo, supponiamo che sia legittima.
Qui però siamo di fronte a una realtà particolarmente grave e preoccupante: in Italia le donne non possono esercitare un proprio diritto (legge 194) e, di conseguenza, lo Stato risulta inadempiente, dal momento che riconosce un diritto, ma materialmente è lui stesso a ostacolarne materialmente l'esercizio (visto che, essendo il servizio sanitario è pubblico, lo Stato è lo stesso soggetto ch…

Medio-Oriente

Islam tra burqa e hijab

Il ‎burqa è stato imposto dal regime talebano in Afghanistan. I talebani sono dei sunniti fondamentalisti e non sono assolutamente rappresentativi di tutto l'Islam, così come la realtà afgana non è rappresentativa di tutta la regione medio-orientale. 

Nella cultura islamica è invece diffuso l'utilizzo dello hijab. Lo hijab non ha nulla a che vedere con il burqa: è un copricapo e lascia completamente scoperto il viso. Quando si parla di "velo islamico" ci si riferisce a questa tipologia o ad assimilabili (ad esempio, l'al-Amira, che non compare nella figura sopra, ma pressoché simile).
Bisognerà precisare che, al di là delle opinioni, oggettivamente il velo islamico non pone problemi relativi all'identificazione legale della persona e chi continua ad affermare il contrario è in malafede. Invece, a proposito del burqa è certamente così.

La questione relativa all'obbligatorietà del velo è molto controversa e complessa e pertanto non la andrò a toccare qui.
Io semplicemente mi…